“Durante i primi minuti di visita, la priorità è azzerare la distanza della cattedra. Spiego al paziente che questo momento non serve a compilare un modulo o a rilasciare un semplice attestato, ma a proteggere il suo benessere.”
Nello sport amatoriale e agonistico, il corpo invia segnali che spesso vengono ignorati.
L’ascolto clinico e l’approccio privo di rigidità permettono di mettere l’atleta a proprio agio, trasformando la visita di idoneità in un’occasione fondamentale di screening, prevenzione e tutela della salute a lungo termine.