“Su come lavoro metterei: nonostante il mio interesse di approfondimento universitario incentrato sul paziente neurologico adulto, la formazione universitaria in età evolutiva mi consente di approcciarmi al bambino in modo rigoroso e puntuale, nonostante nei primi minuti in stanza non applichi protocolli in modo rigido e standardizzato. Lascio che il bambino esplori liberamente una stanza ricca di stimoli e giochi, entrando nel suo mondo con naturalezza e rispetto dei suoi tempi. Solo quando si è instaurata una vera relazione di fiducia, il percorso terapeutico prende forma in modo fluido e personalizzato.”
L’intervento logopedico in età evolutiva non deve mai essere vissuto come un obbligo o un’imposizione. Attraverso il gioco, l’ascolto attivo e il counseling costante con i genitori, trasformiamo la seduta in un viaggio di crescita condiviso, dove la famiglia è parte integrante e attiva del processo di guarigione.